La solitudine dei disabili
GUARDARE AL FUTURO:
ognuno di noi eredita dai propri genitori un patrimonio di valori da trasmettere, a propria volta, ai figli.
L’agriturismo che io e mia moglie abbiamo voluto creare sia di esempio per Caterina e Marco. Dimostra che, pur tra mille difficoltà, con la passione, il lavoro e il sacrificio, ognuno di noi può lasciare un segno della propria presenza.
A noi manca profondamente un figlio e un fratello “normale” ma con gli anni abbiamo imparato che anche se Marco non guiderà mai un trattore, non vendemmierà mai un grappolo d’uva e non riuscirà mai a essere autonomo, lui è — e resterà per sempre — il senso più profondo della nostra vita.
I ringraziamenti
In molti hanno contribuito alla realizzazione di “Nona Nina” e a tutti va il nostro più sincero ringraziamento.
Ai professionisti, alle imprese che hanno portato a termine i lavori e alle maestranze che ci hanno supportato e sopportato in questi anni.
A ognuno di loro abbiamo cercato di trasmettere un valore in cui crediamo fermamente: la passione per il lavoro ripaga sempre, così come una persona disabile restituisce sempre tutte le attenzioni e l’affetto che riceve.
A mia mamma Maria e alla Nonna Nina, al cui ricordo ancora ci commuoviamo.