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Agriturismo Nonanina - Valdobbiadene

UndiciLuglio

Ognuno di noi eredita dai propri genitori ciò che diventerà nella vita.

 

Da mia madre ho preso quasi tutto, compresa la sua eterna insicurezza e una certa fragilità che l’ha sempre condizionata. Il suo lavoro di sarta l’aveva portata a essere ordinata e meticolosa sia nelle finiture dei suoi vestiti sia nella vita di tutti i giorni.

 

Da mio padre l’indomabile volontà di guardare avanti e il suo spirito libero e moderno, frutto di tanti anni di lavori diversi in luoghi diversi.

Nonna Nina

Con mia moglie Assunta abbiamo deciso di ristrutturare completamente le case della sua famiglia demolendo la vecchia stalla, la casa con cantina e l’annesso rustico per ricavare ambienti dedicati all’accoglienza.

Alla “Nonna Nina” — così tutti chiamavamo mia suocera —, erano costati enormi sacrifici e rinunce.

La famiglia era modesta, le entrate limitate frutto della piccola azienda agricola del marito Mario; era toccato a lei, in prima persona, il compito di seguire i lavori e di pagarli, facendo debiti per anni pur di assolvere a ogni impegno.

Nonostante la vita non le avesse riservato molte gioie, aveva mantenuto una semplicità e una bontà d’animo figlie degli anni della sua giovinezza che ricordava sempre con nostalgia.

 

Mia moglie ha ereditato quasi tutto da lei. Da papà Mario il fisico magro, quasi scarnito, di qualche anno fa e gli occhi azzurri che ha lasciato in dono a nostra figlia Caterina.

La Dedica

“Nona Nina” è dedicata a nostro figlio Marco, uno splendido ragazzo che, con tutte le sue difficoltà, ci ha insegnato ad apprezzare le cose davvero importanti.

 

Il bene che sa volerti una persona disabile è paragonabile solo a quello di una madre.

Marco ti vuole bene per il fatto stesso che esisti, senza chiederti mai nulla in cambio, se non che tu gliene voglia altrettanto.